Roma, 20 gen. - (Adnkronos) - "Salvare l'Orchestra Mozart sarebbe il miglior omaggio a Claudio Abbado". E' di fatto un appello quello che lancia Fabio Roversi-Monaco, presidente appunto dell'Orchestra Mozart, ricordando all'AdnKronos il suo direttore Claudio Abbado: "Alla Mozart Abbado ha dato tanto, ha dato con dedizione ed entusiasmo, con decisione e impegno come non ho mai visto fare. Si impegnava al massimo e otteneva risultati eccezionali, ha guidato tanti giovani regalandogli una esperienza che loro stessi hanno definito spesso impareggiabile e decisiva per la loro vita", afferma Roversi-Monaco, sottolineando poi le difficoltà dell'Orchestra e la necessità di trovare un successore ad Abbado, che lui ha visto "l'ultima volta a fine novembre, subito dopo un'operazione che era riuscita perfettamente. Era molrto provato ma allo stesso tempo con una gran voglia di fare, di ripartire". "Abbado venne alla Mozart ormai quasi dieci anni fa, dopo che era stata fondata da Carlo Maria Badini e da me con l'apporto determinante della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e dell'Accademia Filarmonica di Bologna -ricorda Roversi-Monaco- L'orchestra si trova ora in una situazione molto difficile: per superare i problemi economici che periodicamente si ripresentavano, nonostante gli sforzi enormi della Fondazione Carisbo, avevamo quasi portato a termine la costituzione di una nuova Fondazione per sostenerla, con l'apporto di importanti imprese italiane e straniere". "Purtroppo due mesi fa la malattia di Abbado, con i suoi effetti, è intervenuta a rallentare e poi a sospendere questo processo: quanti avevano dato la disponibilità a sottoscrivere identificavano in Abbado il punto di forza della Mozart, legavano la loro presenza alla sua. L'attività della Mozart è sospesa, salvo che per una tournèe che verrà fatta probabilmente in Oman. Ora la prima cosa da fare è trovare un direttore d'orchestra che voglia e possa raccogliere l'eredità di Abbado essendo, come lo era lui, una grande bacchetta con una particolare vocazione alla formazione, all'insegnamento", conclude Roversi-Monaco.




