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Rifiuti: Brindisi, smaltiti tra uliveti e frutteti fanghi area industriale Taranto

domenica 26 gennaio 2014
Rifiuti: Brindisi, smaltiti tra uliveti e frutteti fanghi area industriale Taranto

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Brindisi, 20 gen. - (Adnkronos) - Le campagne del brindisino, in particolare quattro terreni coltivati a uliveti e frutteti, utilizzate per smaltire in modo illecito 13.000 tonnellate di rifiuti costituiti da fanghi di dragaggio provenienti da operazioni di scavo, effettuate fino ad una profondita' di 15 metri, del fondale del porto di Taranto, area ex Belleli, ricompresa nei confini del sito di bonifica di interesse nazionale del capoluogo ionico. E' quanto hanno accertato i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce che oggi hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip del tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura della Repubblica, di un impianto di recupero di rifiuti a Mesagne e di 17 autotreni, appartenenti a quattro distinte societa', utilizzati per il trasporto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Le 13.000 tonnellate fanno parte delle 135.000 di fanghi di dragaggio prodotti dalle operazioni di scavo ed ancora stoccate nell'area portuale in attesa di essere smaltite. Oggi sono state notificate informazioni di garanzia ad otto persone e a quattro societa' che operano nel settore della gestione di rifiuti e ritenute, a vario titolo, in concorso tra loro, responsabili dei reati di esercizio di discarica abusiva e gestione illecita di rifiuti e di illecito amministrativo. Le societa', secondo l'accusa, non avrebbero adottato, e comunque non efficacemente attuato, un modello di organizzazione di gestione idoneo a prevenire i reati ambientali.