Napoli, 20 gen. - (Adnkronos) - La morte di Michele Liguori, il vigile urbano di Acerra simbolo della lotta ai roghi tossici nella Terra dei fuochi, "assurge a simbolo di quel dramma umanitario che si sta consumando in questa nostra terra martoriata". Lo ha detto il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, nella sua omelia nella chiesa di Sant'Alfonso dove questa mattina si sono svolti i funerali. Michele, "moderno nuovo angelo", è stato "sentinella nel nostro territorio - ha detto il vescovo - faceva tanto bene il suo lavoro al punto da essere accusato di eccedere nello zelo. Il suo sacrificio è servito? La domanda deve rimanere aperta, spetta a noi dare una risposta perché il suo sacrificio non sia vano". Monsignor Di Donna ha chiamato in causa "le istituzioni, in particolare quelle regionali e il Governo nazionale": "Troppe cose non quadrano nella ricostruzione della sua vita. I vescovi rivolgono loro un appello: fate presto a bonificare i territori, è un atto di giustizia verso questo popolo martire e vittima. Non permettete che siano gestite ancora una volta da quel potere mafioso e camorristico che ha generato questa catastrofe e vorrebbe approfittare anche della bonifica". Richiamando all'unità "i tanti comitati e associazioni che stanno nascendo" e che "rischiano la frammentarietà", Di Donna si è rivolto a "tutti i cittadini": "Mai più l'indifferenza verso il bene comune, ma ciascuno di noi sia sentinella, come Michele".




