(Adnkronos) - E' stata eseguita anche la misura cautelare della interdizione per sei mesi dell'esercizio da parte dell'impianto di recupero di Mesagne dell'attivita' di gestione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. L'indagine e' partita a marzo 2013 quando, durante alcuni controlli fu scoperto lo smaltimento delle 13 mila tonnellate. Il trasporto dei fanghi di dragaggio, dal luogo di produzione, avveniva ad opera di aziende di autotrasporti di San Vito dei Normanni, Massafra e Taranto che operano nel settore della gestione rifiuti. I rifiuti venivano conferiti nell'impianto e da questo, senza subire alcun trattamento specifico e dopo una semplice miscelazione con altri rifiuti inerti, venivano smaltiti all'interno di quattro terreni agricoli nei comuni di Mesagne e Brindisi, sottoposti a vincolo paesaggistico, coltivati a uliveti e frutteti, gia' sottoposti a sequestro dal Noe di Lecce nel mese di marzo 2013.




