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Giglio: compromessa Posidonia nell'area cantiere, oltre 6mila mq perduti (2)

domenica 26 gennaio 2014
Giglio: compromessa Posidonia nell'area cantiere, oltre 6mila mq perduti (2)

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(Adnkronos) - Infatti, sottolinea l'Arpat, le analisi delle acque prelevate nelle immediate vicinanze del relitto (10-20 metri) e presso il punto di presa del dissalatore utilizzato per la produzione di acqua potabile, non hanno evidenziato situazioni di evidente criticità e i relativi test di tossicità hanno sempre dato esito negativo. Le concentrazioni di metalli sono risultate sempre entro i limiti previsti dalla normativa, con l'unica eccezione del mercurio "che nelle nostre acque è presente anche per cause naturali", sottolinea Arpat. Le analisi di parametri fisico-chimici e biologici effettuate anche a maggiore distanza (1-3 km e oltre) mostrano alcuni superamenti per il mercurio che però non sembrano riconducibili al naufragio. L'indice trofico Trix è caratterizzato da valori bassi indicando una situazione di acque scarsamente produttive con un livello di trofia basso in tutta la parte a sud della Toscana e l'indice Carlit relativo alle macroalghe non presenta alterazioni degne di rilievo. In merito alle acque interne al relitto, di cui è stata stimata, per quanto possibile, quantità e composizione, risultano contaminate essenzialmente da sostanze organiche, metalli, idrocarburi e ftalati, acque che, in occasione della rotazione (parbuckling), non hanno dato luogo a situazioni ambientali di particolare criticità. Bisognerà però verificare quanto potrà accadere durante le operazioni di recupero, in particolare nella fase di rigalleggiamento, durante la quale le acque interne saranno in buona parte riversate all'esterno, con un impatto che Costa Crociere dovrà valutare e portare all'attenzione dell'Osservatorio ambientale, di Arpat e Ispra.