Torino, 20 gen. - (Adnkronos) - Cominciata, sotto la supervisione Prefettura di Torino, l'operazione che entro la fine dell'anno dovrà progressivamente portare al superamento del campo nomadi di Lungo Stura Lazio, con il trasferimento delle circa 800 persone presenti. Oggi sono state smontate le prime baracche e trasferite tre famiglie Rom in una struttura residenziale mentre domani toccherà ad altre due famiglie. Per i nomadi che hanno lasciato oggi l'insediamento spontaneo sulle sponde del torrente Stura per spostarsi temporaneamente in strutture di accoglienza del privato sociale (per il periodo di permamenenza le famiglie pagheranno canone d'affitto e altre spese come luce e gas), si tratta della prima tappa di un percorso da realizzare con i progetti finanziati con fondi messi a disposizione dal ministero dell'Interno e vincolati ad affrontare i problemi legati agli insediamenti nomadi in città. "Con l'avvio dei progetti finanziati con fondi ministeriali - spiega il vicesindaco Elide Tisi - la Città di Torino, le altre istituzioni e le associazioni coinvolte nell'operazione stanno lavorando con l'obiettivo di contribuire a dare una concreta e duratura soluzione ai problemi legati agli insediamenti Rom del torinese, non limitando gli interventi al solo superamento delle emergenze o spostando gli insediamenti". (segue)




