(Adnkronos) - "In Italia - fa notare ancora Longo - stanno affiorando un po' di tensioni politiche che per ora non hanno avuto ripercussioni particolari sul comparto governativo. Gli operatori potrebbero tornare a valutare un possibile ritorno anticipato alle urne una volta modificata la legge elettorale". Mentre lo spread tra Btp e Bund chiude a 205 punti base, la piazza milanese azzera le perdite negli ultimi minuti di contrattazione. Il Ftse Mib chiude la giornata a 19.973 punti (+0,02%) e l'All Share a 21.244 (+0,08%). Tra le blue chips, pesante il comparto bancario, con Bpm che lascia sul terreno il 5,89% dopo la nomina dei componenti del consiglio di gestione per il triennio 2014 - 2016 e di Giuseppe Castagna come consigliere delegato. Cede il 3,99% Ubi Banca, -3,06% Banco Popolare, -2,49% Mediobanca, -2,2% Mediolanum, -1,97% Mps, -0,76% Unicredit e -0,51% Intesa Sp. Ottima la performance di Luxottica che guadagna il 3,98% a 38,9 euro promossa da Deutsche Bank e, a mercati chiusi, da S&P's che ha migliorato il rating di lungo periodo da BBB+ a A- e outlook stabile. In rialzo i petroliferi con Eni +0,81%, Saras +1,85%, Saipem +3,46%.




