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Shoah: Roma ricorda Piero Terracina attraverso gli scatti di Georg Pohlein

domenica 26 gennaio 2014
Shoah: Roma ricorda Piero Terracina attraverso gli scatti di Georg Pohlein

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Roma, 21 gen. - (Adnkronos) - In occasione della Giornata della Memoria, al Goethe-Institut di Roma, dal 4 febbraio al 7 marzo, in programma un'esposizione di foto e testi che racconta Piero Terracina, l'ebreo romano sopravvissuto ad Auschwitz attraverso i ritratti del fotografo tedesco Georg Pöhlein. All'età di 15 anni Terracina fu deportato da Roma ad Auschwitz dove venne sterminata la sua intera famiglia. Solo a partire dal 1992 ha iniziato a divulgare la sua testimonianza e il racconto è diventato oggi una mostra in cui ripercorrere attraverso foto, testi e brani audio, il suo drammatico passato e il suo presente. I ritratti di Terracina mettono in luce l'umanità e la grandezza che quest'uomo ha saputo conservare nonostante la mostruosa disumanità subita; i testi, così come i brani per l'ascolto curati da Andrea Pomplun, sono le parole di Piero stesso. Sono i suoi racconti della cattura, della deportazione e della morte della sua famiglia ad Auschwitz. Ma in mostra ci sono anche altre testimonianze: le lettere dei ragazzi delle scuole in cui Terracina è stato ospite, i ricordi di Walter Veltroni, di Riccardo Di Segni e le riflessioni di chi ha curato la mostra e collaborato con Terracina. "Tra le molte cose che Piero Terracina racconta nelle sue testimonianze -scrive Walter Veltroni- ce n'è una che mi ha sempre molto colpito. La meno cruenta, in fondo la più lontana dagli orrori dei lager e delle uccisioni quotidiane. E' il ricordo di un giorno di scuola, quando aveva 10 anni e faceva la quinta elementare, il 15 novembre del 1938. Il giorno in cui questo ragazzino romano, educato e studioso, si accorse che il suo nome era scomparso dall'appello e che il maestro (il solito maestro che lo conosceva da anni) gli ingiunse di lasciare l'aula perché ebreo nel silenzio imbarazzato degli altri ragazzini".