Roma, 21 gen. - (Adnkronos) - "Si e' deciso che quel giorno sulla banchina ci saremo io, il sindaco di Gioia Tauro, il ministro Lupi e il presidente della Regione, a conferma che l'operazione si svolgera' in tutta tranquillita'". Lo ha detto Domenico Madafferi, sindaco di San Ferdinando, area su cui ricade gran parte del porto di Gioia Tauro, uscendo dal vertice a Palazzo Chigi sul trasferimento di armi chimiche siriane nello scalo portuale calabrese. Quanto alle rassicurazioni da dare ai cittadini, il sindaco ha aggiunto: "Adesso a casa non torniamo - ha detto sorridendo il primo cittadino - Ieri sera c'e' stata un'assemblea 'di fuoco' nel Comune di San Ferdinando, tant'e' che per prendere il treno sono stato accompagnato dai carabinieri. Si e' votato un documento in cui abbiamo messo come premessa che siamo per il 'no'". Secondo il primo cittadino, le operazioni di trasbordo delle armi chimiche siriane non avverranno in mare, come sostenuto dal governatore Scopelliti. "La distruzione delle armi chimiche avverra' in mare, ma il trasbordo avverra' sulle banchine. Evidentemente - ha aggiunto - il presidente non si e' espresso bene".




