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Banche: Abi, frena calo prestiti famiglie e imprese, -3,4% a fine 2013

domenica 26 gennaio 2014
Banche: Abi, frena calo prestiti famiglie e imprese, -3,4% a fine 2013

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Milano, 21 gen. (Adnkronos) - In lieve recupero, anche se ancora negativa, la dinamica dei prestiti bancari a famiglie e imprese. A fine 2013, la variazione annua è -3,4%. A novembre il calo era del 4,5%. E' quanto emerge dal bollettino mensile dell'Abi. In tutto, il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato e amministrazione pubbliche) si colloca a 1.845,5 mld di euro, segnando una variazione del 4,3% su base annua. Sempre in valore assoluto, rileva L'Abi, tra novembre e dicembre 2013 l'ammontare di tale aggregato è aumentato di quasi 5 miliardi di euro. "L'andamento - spiega il bollettino - risente del persistere della negativa evoluzione delle principali grandezze macroeconomiche (Pil e investimenti)". Dalla fine del 2007, prima dell'inizio della crisi, ad oggi i prestiti all'economia sono comunque aumentati, passando da 1.673 a 1.845,5 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.424 miliardi di euro A novembre 2013 si conferma la flessione dell'andamento dei finanziamenti alle imprese non finanziarie, pari a -6% (-4,9% il mese precedente; -3,3% un anno prima). In lieve flessione, la dinamica tendenziale del totale prestiti alle famiglie (-1,5% a novembre 2013, -1,3% il mese precedente; -0,3% a novembre 2012). Più in particolare, a novembre 2013 le attività manifatturiere, quella dell'estrazione di minerali ed i servizi coprono una quota sul totale di circa il 54%, la quota delle sole attività manifatturiere è del 22,8%. I finanziamenti al commercio ed attività di alloggio e ristorazione detengono un'incidenza sul totale di circa il 19,1%, mentre il comparto delle costruzioni il 17,7% e quello dell'agricoltura il 4,8%.