Milano, 21 gen. (Adnkronos) - Chiusura d'anno in contrazione per la provvista a medio e lungo termine, mentre è positiva la dinamica del segmento a breve. Gli incrementi più elevati dei depositi nelle regioni nord-orientali ed in quelle centrali. Lo rileva il bollettino mensile dell'Abi. "Nell'ultimo anno - spiega l'Abi - è andata accentuandosi la dicotomia negli andamenti delle due principali componenti della raccolta bancaria". La dinamica della raccolta a breve termine non riesce a compensare la forte riduzione della raccolta a medio e lungo termine. La flessione delle obbligazioni, rileva l'Abi, è da ascriversi anche alla modifica dell'aliquota di tassazione degli interessi corrisposti su tutte le passività bancarie, che dal 1 gennaio 2012 è salita al 20 per cento (in precedenza era del 12,5% per le obbligazioni e del 27% per i depositi). Secondo gli ultimi dati della Banca d'Italia (disponibili fino ad ottobre 2013) il totale dei depositi delle sole famiglie consumatrici, pari a circa 845 miliardi di euro, è risultato in crescita di circa il +5,5%. Gli incrementi più sostenuti si registrano in Trentino Alto Adige (+16,8%), nelle Marche (+10,1%), in Toscana (+7,1%) e intorno al 6,6-6,7%% in Umbria e Lombardia. Al contrario, i valori più contenuti si riscontrano in Sardegna (+1,4%) ed in Valle d'Aosta (+1,6%).




