Firenze, 21 gen. - (Adnkronos) - "I tagli lineari non sono più fattibili. E neppure politiche di spending review che non abbiano attinenza con la realtà". L'assessore al bilancio e ai rapporti con gli enti locali della Regione Toscana, Vittorio Bugli, lo ha ripetuto più volte stamani al meeting formativo annuale sulla finanziaria e la legge di stabilità organizzato a Viareggio dall'Anci, l'associazione dei comuni toscani. "Non servono slogan - dice ancora Bugli -, noi siamo perché seriamente ci si metta sul pezzo, nel merito dei servizi, della loro qualità e dei loro costi e si ottenga ancora maggiore efficienza ed efficacia. Noi ci siamo. E ci siamo anche per i costi della politica sui quali siamo pronti a confrontarci con tutti." Bugli ha spiegato come la Regione abbia fatto la sua parte e sia intenzionata a continuare a farla, ma al "lavoro nel campo dei servizi ai cittadini e nella sanità deve essere riconosciuta una nuova centralità e una nuova dignità politica". Per farlo per l'assessore serve una svolta nelle politiche economiche dei governi, che non siano solo fatte di tagli lineari e di regole rigide e inviolabili sul patto di stabilità come è avvenuto fino ad oggi, e serve che le Regioni e gli enti locali siano rimessi al centro di una nuova stagione di riforme e correzioni. "Sento voci autorevoli affermare - dice Bugli - che le aziende sanitarie non avrebbero risparmiato e avrebbero prodotto sprechi di risorse, quando invece non si ricorda che la Toscana ha avuto, in pochi anni, l'8% di tagli in quel settore, e 500 milioni di minori entrate nel bilancio non sanitario". "Invito quelle stesse voci - prosegue - a ponderare certe affermazioni, perché questa è la realtà nella quale stiamo operando e nella quale siamo riusciti, anche grazie ad un attento controllo della spesa e a politiche di contenimento dei costi, a mantenere il livello di qualità dei servizi ai cittadini promuovendo anche nuove politiche di sviluppo". (segue)




