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Carceri: Moretti (Ugl), governo affronti carenze polizia penitenziaria

domenica 26 gennaio 2014
Carceri: Moretti (Ugl), governo affronti carenze polizia penitenziaria

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Roma, 21 gen. (Adnkronos) - "Apprendiamo con soddisfazione il riconoscimento del lavoro della Polizia Penitenziaria da parte del ministro Cancellieri ed auspichiamo che l'impegno ad affrontare le gravi carenze di organico e di risorse economiche si traduca presto in misure concrete". E' quanto afferma il segretario nazionale dell'Ugl Polizia Penitenziaria, Giuseppe Moretti, oggi a Torino per l'iniziativa 'L'Ugl in campo per dare voce agli eroi silenziosi', attraverso la quale la Federazione si propone di analizzare i problemi del personale e promuovere il benessere lavorativo. Per il sindacalista, "il fatto che lo stesso ministro della Giustizia abbia parlato nella sua relazione alla Camera di carenze di organico ci conforta, perché questa è una rivendicazione che, con dati alla mano, avanziamo da tempo e per la quale non abbia mai ricevuto riscontri". "Tanto per fare un esempio -aggiunge Moretti- nel carcere 'Lo Russo Cotugno' di Torino operano poco più di 750 agenti a fronte di 1.480 detenuti. Ciò comporta che la turnazione del personale preveda otto ore giornaliere anziché sei, come da contratto, e che il ricorso allo straordinario sia quindi irrinunciabile". "Questa condizione -rimarca Moretti- non solo genera molteplici difficoltà per il personale, a causa di un grave stress lavorativo, ma provoca anche scompensi all'organizzazione del lavoro che purtroppo si traducono spesso in avvenimenti tragici ed irreparabili, proprio come quello occorso qualche settimana fa a Torino, dove un collega ha prima affrontato un suo superiore uccidendolo e poi si è a sua volta tolto la vita". "Ciò che per noi conta davvero -conclude il sindacalista- non è l'attuazione di modelli detentivi più aperti anziché più rigidi, o che si preferisca il deflazionamento delle carceri ad altri provvedimenti: l'importante è che non continuino a ricadere sulle spalle della Polizia Penitenziaria scelte discutibili e sbagliate".