(Adnkronos) - Per gli ispettori del lavoro e dell'Inps, inoltre, i frequentatori della struttura, a fronte di un formale tesseramento a un'associazione di livello nazionale, sottoscrivevano in realtà specifici "pacchetti" di durata e importo variabile rispetto ai corsi frequentati, pagando un congruo corrispettivo. Per tutti questi motivi Dtl e l'Inps hanno ritenuto insussistente la natura sportivo/dilettantistica della Società e hanno provveduto a disconoscere tutti i contratti di collaborazione sportiva stipulati dal 2010 al 2012, inquadrando i 96 collaboratori nell'ambito di contratti di natura subordinata, oltre a riqualificare i cinque personal trainers quali " istruttori sportivi" non subordinati, con conseguente applicazione delle sanzioni amministrative contestate, applicando la normativa vigente in materia. Senza dimenticare l'unica addetta alla reception, trovata intenta al lavoro nel corso del primo accesso ispettivo, risultata completamente in nero. Nel suo caso, è stata contestata ai legali rappresentanti della società anche la "maxi-sanzione", per un importo complessivo di 2.250 euro, oltre ai premi e contributi, relativi alle 20 giornate accertate lavorate non in regola.




