Palermo, 22 gen. - (Adnkronos) - Un giro d'affari di circa 2mila euro al giorno con oltre 2.300 cessioni di droga registrate dagli investigatori in soli 75 giorni di attività. E' uno dei retroscena dell'operazione antidroga 'Horus' eseguita dai carabinieri della compagnia di Palermo San Lorenzo, che ha portato a 32 arresti. Le misure cautelari in carcere sono state emesse dal gip Nicola Aiello su richiesta del procuratore aggiunto Teresa Principato e del sostituto Siro De Flammineis. Le indagini hanno permesso, così, di fare luce su un fiorente mercato di spaccio messo in piedi nel popoloso quartiere Zisa. Un dedalo di viuzze, tra cui le vie Gualtiero Offamilio, Matteo D'Aiello, Bernardo Cabrera e Regina Bianca, monopolizzate dagli illeciti traffici degli indagati, che le presidiavano quotidianamente ad ogni ora, e divenuto punto di riferimento per gli acquirenti di droga. Grazie ad un complesso sistema di videosorveglianza gli investigatori sono riusciti a ricostruire l'attività della banda di trafficanti, che si dava veri e propri 'turni di lavoro'. Per rendere più complessa l'individuazione della cessione, gli spacciatori operavano in totale sintonia tra loro, effettuando gli scambi in concorso (nessuno aveva mai la disponibilità diretta ed immediata di un quantitativo di droga che potesse di per sé integrare la detenzione ai fini di spaccio) sotto la stretta sorveglianza delle vedette, che provvedevano sia ad avvertire del passaggio di pattuglie delle forze dell'ordine che ad indirizzare gli acquirenti. E tra i clienti c'erano non solo tossicodipendenti, ma anche insegnanti, artisti, infermieri, imprenditori. (segue)




