(Adnkronos) - Quasi azzerate le espulsioni decise dal giudice. Osservando i dati relativi al monitoraggio dell'applicazione della legge Bossi-Fini, si osserva una drastica riduzione del numero di persone coinvolte nei provvedimenti giudiziari (e di conseguenza di quelle condannate ed espulse), cominciata nel 2011 e divenuta ancora più massiccia nel 2012. Il calo del 2011 è dovuto alla sentenza della Corte Europea del 28/04/11, che aveva reso inapplicabile la pena della reclusione relativa ai procedimenti in corso (costituenti la maggioranza dei procedimenti iscritti), giudicandola troppo aspra e contraria a quanto stabilito dalla Direttiva "rimpatri" 2008/115/CE. I giudici, pertanto, hanno provveduto, per i procedimenti in corso a limitare le condanne. Con il D.L. n. 89/11, la pena è stata trasformata in una multa. A seguito di queste modifiche legislative, dunque, nel 2012 le espulsioni per via giudiziaria sono state appena 112 (-98,3% rispetto al 2008) e questo tipo di provvedimento ha coinvolto complessivamente (tra assolti e condannati) meno di un migliaio di cittadini stranieri. (segue)




