Roma, 22 gen. (Adnkronos) - "Plaudiamo l'operato della magistratura e delle forze dell'ordine per il nuovo colpo alla cupola della ristorazione. L' operazione di oggi è la conferma che la scalata mafiosa spesso approda nella ristorazione, dove gli ingenti guadagni accumulati consentono ai clan di acquisire ristoranti, pizzerie, bar, che diventano luoghi ideali dove 'lavare' denaro e continuare a fare affari. Le mafie stanno scrivendo la nuova guida enogastronomica della Capitale , l'obiettivo delle cosche è fare affari e non deve sorprendere la loro presenza dove è alta la possibilità d'investimento" . Lo dichiara, in una nota, "Libera. Associazioni , nomi e numeri contro le mafie", commentando l'operazione coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e dalle Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Roma e Firenze che ha portato all'arresto di 90 persone accusate di far parte del clan di camorra dei "Contini" e per il sequestro di beni per 250 milioni di euro tra cui oltre 20 locali nella Capitale. "Ecco che - conclude la nota - la ristorazione si conferma la grande 'lavanderia Italia' dove riciclare e ripulire i soldi sporchi. Una conferma arriva anche dal numero di aziende che operano nel settore della ristorazione ed alberghiero, confiscate in Italia con sentenza definitiva al 31 gennaio 2012: sono ben 173, pari a circa il 10% di tutte le imprese sottratte ai clan".




