Bologna, 22 gen. - (Adnkronos) - "Gli organi d'informazione nazionali stanno sottovalutando la gravità e la portata di quanto accaduto e lo stesso vale anche per le istituzioni nazionali, a partire dal Governo, chiamato a decidere rapidamente sulla richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza e sullo stanziamento delle risorse necessarie per affrontare questa gravissima calamità". E' quanto sostengono Cgil-Cisl-Uil regionali dell'Emilia Romagna e di Modena in una nota congiunta. Nonostante l'avvenuta chiusura dell'argine del Secchia, infatti, ancora in queste ore il fiume sta provocando l'allagamento di ulteriori aree a Bastiglia, Bomporto, Camposanto, San Felice e Finale Emilia, coinvolgendo una popolazione pari a circa 40 mila abitanti. Non solo. L'alluvione "ha colpito ulteriormente il sistema produttivo già fortemente messo in crisi dal terremoto, provocando la sospensione dell'attività lavorativa di circa 1500 aziende del manifatturiero, agricoltura e commercio - ricordano i sindacati - e lasciando senza lavoro circa 5 mila lavoratori". "A questo punto - concludono Cgil, Cisl e Uil - riteniamo necessaria la convocazione del tavolo di coordinamento, già attivato per il terremoto" che si occupi di alcune priorità quali gli ammortizzatori sociali, la sospensione fiscale fino al termine dello stato di emergenza e la possibilità di destinare parte delle risorse stanziate per il terremoto agli interventi per tamponare questa nuova emergenza.




