(Adnkronos) - Fra le immagini che documentano l'indagine sociale vanno ricordate una selezione dalla serie 'Native Americans' di Adam Clark Vroman che racconta la vita quotidiana delle popolazioni indigene della zona di confine fra Messico e Stati Uniti d'America alla fine dell'Ottocento; alcuni scatti di Gianni Berengo Gardin dedicati alle comunità di zingari in Italia e alcuni ritratti di donne algerine costrette a farsi fotografare a volto scoperto per i documenti di identificazione durante la colonizzazione francese degli anni Sessanta. Fra le tante curiosità il ritratto di una anziana donna scattato nelle Filippine nel 1976 che porta la firma di Gina Lollobrigida. Le fotografie che saranno presentate sono state in gran parte utilizzate in passato per essere pubblicate sulla stampa quotidiana o periodica, come le indicazioni manoscritte sul retro (misure, tagli da operare) testimoniano. Si tratta quindi di oggetti oggi totalmente caduti in disuso, radicalmente soppiantati dalla velocità d'esecuzione e di trasmissione delle immagini digitali e possono anche essere considerati come documento, o come la testimonianza di un tempo e di una pratica professionale oggi scomparsi. Un'altra categoria di fotografie, tutt'oggi di attualità, nasce per essere esposta, sfugge quindi ai ritmi della comunicazione e si propone come opera a sé stante ed è rappresentata ad esempio da autori come Gianfranco Gorgoni, Melina Mulas, Aldo Soligno.




