Milano, 23 gen. - (Adnkronos Salute) - "L'Ordine dei medici di Brescia sta seguendo l'evoluzione del caso Stamina con la massima attenzione, anche in prospettiva dell'adozione di provvedimenti formali". Ma al momento, "anche sotto un profilo deontologico, allo stato dei fatti non abbiamo elementi che ci autorizzino ad intervenire su alcuno dei nostri iscritti, in base alla documentazione ufficiale di cui questo Ordine può disporre". Lo precisa Luisa Antonini, vice presidente dell'Ordine dei medici bresciano. Eventuali provvedimenti che l'Ordine potrebbe prendere in futuro "dipenderanno necessariamente da due variabili determinanti: in primo luogo, e sotto il profilo scientifico - puntualizza la vice presidente - siamo in attesa delle valutazioni del nuovo Comitato di esperti ministeriale, chiamato a verificare il protocollo Stamina e l'avvio di una eventuale sperimentazione clinica. Stiamo inoltre aspettando di conoscere l'esito finale dell'inchiesta della Procura di Torino su Stamina Foundation e le determinazioni ufficiali della magistratura a carico degli indagati, che darebbero titolo anche all'Ordine per intervenire". "Dal punto di vista disciplinare - conclude l'ente bresciano - è opportuno precisare che l'Ordine si può muovere solo nei limiti del codice deontologico, e non può entrare negli aspetti tecnico-organizzativi che competono alle aziende ospedaliere pubbliche".




