Roma, 23 gen. (Adnkronos) - "Ieri al nostro arrivo abbiamo trovato la sede aperta, la porta scardinata, la buca delle lettere dove ci scrivono i detenuti divelta". Lo fa sapere l'associazione Antigone, la cui sede è nel quartiere romano di Pietralata, non lontano dal carcere romano di Rebibbia. "Ci siamo trovati di fronte uomini e donne - di cui una incinta - che ci hanno detto che da quel momento quel piccolo locale di 25 mq, senza cucina, era loro" riferiscono i volontari, che spiegano: "noi eravamo lì ospiti di un'altra associazione". "È una occupazione che ci amareggia e ci crea danni economici. Potevamo entrare in conflitto, resistere ma abbiamo deciso di andarcene, anche perché siamo contro ogni forma di violenza. Abbiamo preferito salvare la nostra enorme documentazione e il nostro archivio trentennale" commentano dall'associazione. "Ora siamo senza sede, per qualche tempo - fanno sapere - non possiamo rispondere a chi ci contatta, a quelle decine di detenuti che ci scrivono ogni settimana. Da oggi ci guarderemo intorno per trovare una soluzione".




