(Adnkronos/Cinematografo.it) - "Se fosse un concerto - aggiunge il regista - direi che siamo davanti ad un'orchestra di primi violini, perché il nostro è un cast curioso formato da attori che vengono da mondi diversi. È un action ma con dignità, ha un sottotesto di critica alla situazione attuale del pianeta". L'ambientazione romana ha da subito convinto gli attori ad abbracciare il progetto: "Sono i grandi maestri come Visconti e Fellini - confessa Glover - ad avermi ispirato a diventare attore. Sono cresciuto guardando le commedie italiane e sono onorato di entrare a far parte del vostro cinema con un film dal messaggio forte. È tempo di fare qualcosa per arginare i danni delle catastrofi che abbiamo generato nella Madre Terra che ci ospita". "La mia attrice preferita resta Giulietta Masina - svela Daryl Hannah - e vorrei tanto somigliarle. L'immagine dell'Italia che ho poi visto ne La dolce vita mi ha rapita al punto da diventare punto di riferimento nel mio lavoro e se dovessi scegliere un posto dove vivere che non fosse il mio Paese allora verrei a stare qui. Passo il tempo libero dal set a passeggiare: il primo giorno ho camminato per otto ore di fila". (segue)




