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Viterbo: Mons Marciano', Giangiacomo e Paolo erano servi della Patria e dello Stato

domenica 26 gennaio 2014
Viterbo: Mons Marciano', Giangiacomo e Paolo erano servi della Patria e dello Stato

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Roma, 25 gen. (Adnkronos) - "Giangiacomo e Paolo erano pronti perché erano servi: servi della Patria, servi dello Stato; servi di quel Padrone che affida agli uomini una missione che sempre, non lo dimentichiamo, è a servizio degli altri". Lo ha detto l'Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia Mons. Santo Marcianò nell'Omelia in occasione dei funerali del generale Giangiacomo Calligaris e del tenente Paolo Tozzi, entrambi morti nell'incidente dell'elicottero in provincia di Viterbo. "Il grande generale che ha compiuto missioni altamente rischiose e il giovane tenente che forse sognava di farle - ha aggiunto Marcianò - cadono nel servizio umile e amorevole del dovere. È questo che conta agli occhi di Dio ed è questo che rimane per sempre. Non il grado acquisito, non le tante imprese, sia pure importantissime, portate a termine ma lo spirito di servizio, la dedizione, l'amore che si mette nel poco o nel molto che siamo chiamati quotidianamente a fare". "L'immagine del comandante e dell'allievo, del più grande e del più piccolo - che a ragione ha colpito e commosso molti di noi - ci resterà in cuore come un messaggio e un monito di umiltà e amore. È l'umiltà di chi insegna assieme all'umiltà di chi impara; è l'amore che li ha misteriosamente uniti nel momento della morte e che, come dice Giovanni, fa passare «dalla morte alla vita. E, mentre accompagniamo Giangiacomo e Paolo, con i quali abbiamo camminato nel pellegrinaggio terreno - ha concluso l'arcivescovo - percepiamo che il cammino continua e la loro presenza ci aiuterà, a volte forse ci obbligherà, a guardare più spesso al cielo".