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Carceri: Sappe, detenuto si cuce la bocca in cella al Marassi

domenica 26 gennaio 2014
Carceri: Sappe, detenuto si cuce la bocca in cella al Marassi

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Genova, 25 gen. (Adnkronos) - Un altro detenuto si cuce la bocca in cella a Marassi: è il terzo in pochi giorni. Lo denuncia in una nota Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, a margine della cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario che si è tenuta oggi a Genova. Si tratta di "un detenuto nordafricano, un marocchino appellante per il reato di omicidio ristretto nella I Sezione del carcere di Marassi, ha prima dichiarato lo sciopero della fame e si è poi completamento cucito la bocca con del fil di ferro. E' il terzo caso accaduto in pochi giorni nel carcere di Genova (che ha visto protagonisti tutti detenuti stranieri)", continua Martinelli. "Oggi in Liguria ci sono più detenuti in Liguria che nel dicembre 2010 - spiega Martinelli - il 31 dicembre 2010 erano 1.675 e lo scorso 31 dicembre 2013, nonostante tre leggi cosiddette 'svuota-carceri' dal 2010 a oggi, i detenuti erano 1.703". Sempre alta la percentuale di detenuti tossicodipendenti in Liguria (quasi il 29% dei presenti rispetto alla media nazionale del 22%) e quella degli stranieri (non meno del 50% e fino ad arrivare al 65% di Marassi). Bassissima è la percentuale di coloro che lavorano durante la detenzione: il 15%, prevalentemente poche ore al giorno e in servizi interni d'istituto. "Perché - rimarca il sindacalista - non impiegare i detenuti per il recupero del patrimonio ambientale ligure, per la pulizia delle spiagge, dei sentieri, dei giardini e degli alvei dei fiumi?".