Roma, 25 gen. (Adnkronos Salute) - "L'immobilismo della Regione rispetto ai problemi denunciati nei giorni scorsi dalle nostre organizzazioni, costituisce un'offesa ai tanti cittadini ed operatori che vivono giornate drammatiche presso il pronto soccorso e gli altri reparti di degenza. Il blocco delle assunzioni, presto, metterà a rischio anche l'esecuzione dei trapianti cardiaci, che nella regione Lazio, sono eseguiti esclusivamente presso il San Camillo". Lo affermano in una nota i responsabili aziendali di Cgil (Andrea Fidanza), Cisl (Adriano Fiorini)e Uil (Roberto Marrone) del San Camillo-Forlanini di Roma. "Da due anni - aggiungono - chiediamo alla Regione, oltre ad infermieri, l'autorizzazione per l'ingresso di almeno tre cardioperfusionisti, per continuare l'attività dei trapianti cardiaci, ma anche per tale richiesta, non abbiamo avuto risposte". Per i responsabili aziendali di Cgil, Cisl e Uil, infatti "è impossibile che soli cinque tecnici, possano garantire oltre 600 interventi di cardiochirurgia e chirurgia vascolare, e insieme turni di reperibilità per l'esecuzione dei trapianti". "Zingaretti - concludono - si è visto in questo ospedale solo durante la campagna elettorale, poi sembra aver dimenticato l'esistenza del San Camillo. Torniamo a sollecitare l'avvio di un tavolo di confronto con i nostri responsabili regionali, per definire interventi per governare questa fase emergenziale, e individuare obiettivi di media e lunga durata".




