Roma, 26 gen. (Adnkronos) - "Ieri pomeriggio, un detenuto straniero destinatario di provvedimento di espulsione per la Tunisia, ha inghiottito 4 pile per non dare esecuzione al provvedimento, e cioè non essere espulso. E' stato immediatamente portato in ospedale e questo ha ovviamente differito ad altra data l'esecutività del provvedimento. Un altro evento critico, dopo i tre detenuti che si sono cuciti la bocca, che ha visto protagonista uno straniero". A rendere nota la vicenda è Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe). Per il Sappe, che ha rinnovato l'appello ieri nel corso dell'inaugurazione dell'Anno giudiziario a Genova, il governo deve potenziare le espulsioni degli stranieri detenuti in Italia. Martinelli sottolinea però come siano "assai contenuti" i numeri relativi ai detenuti stranieri espulsi a titolo di misura alternativa alla detenzione. "Parliamo, a livello nazionale - illustra - di soli 896 espulsi nel 2011 e 920 nel 2012: rispetto ai 22mila detenuti stranieri in Italia sono una goccia nel mare. E sui numeri, la percentuale più alta di detenuti espulsi riguarda gli albanesi (262 per una percentuale del 28,5%), seguiti da marocchini (196, e cioè il 21,3%), tunisini (107, 11,6%) e nigeriani (40, pari al 4,3%). Altri 315 (il 34,2%) sono di altri Paesi. E' ovvio che questi numeri limitati non producono alcuna efficacia ed alcuna miglioria al sistema penitenziario".




