Catanzaro, 23 lug. - (Adnkronos) - "Conoscere la propria storia e' un dovere civile". Questo il commento dell'assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri alla lettera inviata ai dirigenti scolastici, d'intesa con l'Ufficio Scolastico Regionale. Nell'ambito del recupero dell'identità culturale, la Regione promuove visite di istruzione presso il Museo delle Reali Ferriere Borboniche di Mongiana e delle aree collegate. Questo il testo di Caligiuri ai dirigenti scolastici regionali: "La Calabria alla fine dell'Ottocento veniva definita una regione "industriale". Oggi e' considerata quasi l'emblema nazionale del sottosviluppo. Per capire, e' importante conoscere quello che realmente e' accaduto, anche attraverso le residue testimonianze storiche che dimostrano quello che non solo la Calabria ma tutto il Sud avrebbe potuto essere e non e' stato: luogo di produzione e non di assistenza, terra di lavoro e non di emigrazione". "Alla luce del recupero della memoria e dell'identità, ambito prettamente culturale, d'intesa con l'Ufficio Scolastico Regionale, abbiamo ritenuto di proporre come viaggio di istruzione delle scuole calabresi - sottolinea - un itinerario che si incentri sul Museo delle reali ferriere borboniche di Mongiana, inaugurato nell'ottobre del 2013 dopo 38 anni di lavori e 140 dalla chiusura degli impianti. Li' culminava la secolare filiera di lavorazione del ferro, che si dipanava attraverso Stilo (dove c'e' non solo la Ferdinandea ma anche un villaggio siderurgico di fine del Cinquecento), Pazzano (dove ci sono le bocche delle miniere e si sta completando il Museo della cultura mineraria) e Bivongi (dove, oltre all'estrazione del ferro e dell'argento, nel 1914 venne inaugurata una delle prime centrali idroelettriche del Mezzogiorno d'Italia che fu attiva fino al 1952, fornendo utili dal 9 al 16 per cento agli investitori)". (segue)




