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Sul Fatto Quotidiano spunta il tripudio della manetta

di Andrea Tempestinidomenica 27 luglio 2014
Sul Fatto Quotidiano spunta il tripudio della manetta

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Di manette se ne intendono al Fatto Quotidiano. Un nome, una garanzia: Marco Travaglio, che al tintinnio dell'acciaio risponde sempre "presente". Ed è così che sul Fatto di sabato 26 luglio, a pagina 7, troviamo il tripudio della manetta. Il compito di redigere l'elogio spetta a un altro affezionatissimo del ceppo, Gianni Barbacetto. Titolo: "Sette (ex) uomini d'oro fra politica e manette" (appunto). Sottotitolo: "Cosentino, Scajola, Genovese, Clini, Dell'Utri, Galan, Papa e Matacena latitante. La grande retata in un Paese assuefatto". Svolgimento: per ovvie ragioni di opportunità, tempo e spazio non può essere riportato per intero. Ci si limita a sottolineare che la colata di piombo (riportiamo l'attacco: "La Grande Retata del 2014 non provoca traumi politici, né indignazione nel Paese") è un resoconto degli arresti dell'anno in corso, con una breve cronaca dei motivi per i quali sono scattate le amatissime manette. L'epitome del giustizialismo compiaciuto, insomma, trova diritto di cittadinanza sul Fatto Quotidiano. Qualcuno aveva dei dubbi?