Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - Stagione 'nera' sulle spiagge delle principali località turistiche italiane. Dal Nord al Sud i titolari degli stabilimenti balneari sono costretti a fare i conti con mancati incassi dovuti non solo alla crisi ma anche al clima incerto. Dal litorale laziale, dove si registrano cali del 40% con picchi fino all'80%, alla costa lucana, dalla Liguria alla Calabria, questa estate verrà ricordata come una delle più instabili, sotto il punto di vista meteorologico. Il clima impazzito di questi mesi ha causato molti disagi, come denuncia all'Adnkronos Ruggero Barbadoro, presidente provinciale di Roma della Fiba-Confesercenti: "Per i mesi di giugno e luglio, il calo degli afflussi negli stabilimenti del Lazio ha registrato una media del 40%, con picchi dell'80 in giornate piovose come quella odierna. Il danno è enorme e l'unica speranza che abbiamo è quella che si stabilizzi il bel tempo". "Purtroppo - prosegue Barbadoro - le giornate senza sole quest'estate sono state numerose: quando è così è come se fosse inverno e non ci sono alternative per attirare la clientela. Nel Lazio non è come al nord, qui non si hanno strutture ricettive che consentono di sopperire al maltempo, o c'è il sole o non si lavora". (segue)




