Roma, 10 mar. (Adnkronos) - Il Centro Studi sulla Storia dell'Europa Orientale organizza a Trento, mercoledì 12 marzo, alle 17,30, nella Sala degli affreschi della Biblioteca comunale (Via Roma 55), l'incontro-dibattito 'La Berlino russa'. Interviene Antonella Gargano, docente di Letteratura tedesca presso la Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali dell' Università 'La Sapienza' di Roma. L'incontro, promosso nell'ambito del ciclo 'Gli spiriti della rivoluzione. La Russia e l'Europa', sarà introdotto da Massimo Libardi. Nel corso degli anni Venti nessun'altra città al di fuori della Russia rappresentò come Berlino uno straordinario centro di aggregazione per i russi e allo stesso tempo un ponte per la cultura russa verso l'Europa occidentale. Già nel 1906, del resto, "Berlino era piena di russi", come scriverà nella sua 'Autobiografia' Pasternak, che nel 1906 si trovava nella capitale dell'Impero tedesco. Numerosi sono gli artisti russi che già prima della guerra erano entrati nel circuito culturale della città: tra questi Marc Chagall, le cui opere sono presentate alla Galleria 'Der Sturm' in occasione del 'Primo salone tedesco d'autunno' nel 1913 e l'anno successivo in una mostra personale. Ma è a seguito della presa del potere da parte dei bolscevichi nell'ottobre 1917 che Berlino diventa la stazione principale della diaspora russa. Nel 1923 gli emigrati russi a Berlino sono 300.000. In quello stesso anno un editore berlinese pubblica una guida della città in lingua russa che registra i luoghi russi e le istituzioni della metropoli tedesca, tra le quali 3 quotidiani e 87 case editrici.




