(Adnkronos) - Il teatro romano doveva avere una capienza di quasi 7000 spettatori ma nel periodo di massimo splendore, intorno al I, II secolo dopo Cristo, corrispondente alla grandiosa ristrutturazione della città compiuta in età imperiale, si stima che il pubblico potesse arrivare fino a 10-15 mila presenze. Le sue vestigia si estendono su una vasta porzione di terreno sotto Palazzo Vecchio e Palazzo Gondi, con la cavea rivolta verso piazza della Signoria e la scena lungo via dei Leoni. Il teatro restò attivo fino al V secolo, e dopo cadde in disuso e venne via via dimenticato. I suoi resti iniziarono gradualmente a riaffiorare nell'Ottocento quando, in occasione del trasferimento a Firenze della capitale del regno d'Italia (1865) fu intrapresa un'intensa seria di campagne di sventramento e ammodernamento del tessuto urbano. Dopo un'indagine archeologica preliminare effettuata a fine anni '90, la vera e propria campagna di scavo si è svolta tra il 2004 e il 2010. Lo scavo è stato condotto dalla cooperativa Archeologia sotto la direzione scientifica della sovrintendenza per i beni archeologici della Toscana. I lavori per la realizzazione del foyer e della biglietteria sono a cura dei Servizi Tecnici e Belle Arti di Palazzo Vecchio e costano 500 mila euro, ai quali si aggiunge una sponsorizzazione del gruppo giapponese Kuipo per 240 mila euro.




