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Giochi: Forresi (Telefono Azzurro), necessaria autorita' di vigilanza

domenica 20 aprile 2014
Giochi: Forresi (Telefono Azzurro), necessaria autorita' di vigilanza

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Milano, 19 (Adnkronos) - "Noi di 'Telefono azzurro' non possiamo non prendere posizione sul tema dei videogiochi violenti; è un fenomeno che monitoriamo da tempo ma su cui è necessario evitare semplificazioni e demonizzazioni. Il problema non è il singolo videogioco; è l'esposizione ai contenuti violenti che andrebbe evitata, in ogni caso, perché essi possono avere un effetto più negativo quanto più sono problematiche le condizioni del ragazzo. La soluzione dovrebbe essere un controllo alla base, un monitoraggio soprattutto sui soggetti a rischio". È questo il pensiero di Barbara Forresi, psicologa del 'Telefono azzurro' in un'intervista all'Adnkronos. "Il ruolo più importante -prosegue la psicologa- devono però svolgerlo i genitori, bisognerebbe intervenire fornendo loro gli strumenti per ragionare su come scegliere i videogiochi dei figli. Come associazione noi stiamo cercando di capire come sviluppare strumenti ad hoc perché ci arrivano molte telefonate di genitori su questo tema. Bisognerebbe anche istituire un'autorità a cui rivolgersi per segnalazioni e lamentele". Sul fronte dell'uso di videogiochi violenti da parte di bambini, sempre più piccoli, comunque, "manca una riflessione culturale". Questo "non vuol dire riflettere solo sui rischi ma anche sulla positività che i videogiochi possono offrire". "Nell'ambito di questa riflessione -spiega Forresi- si possono anche dare degli strumenti alle famiglie per poter selezionare il gioco più adatto per il proprio figlio. Tutte le nostre ricerche effettuate con Eurispes hanno fatto emergere come, di fatto, i genitori non seguano moltissimo queste indicazioni. Il problema, poi, è più complesso per tutti quei ragazzini che cominciano ad avere a che fare con internet, dove il mondo dei videogiochi on lione è incontrollabile". (segue)