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Liguria: Legambiente, Regione a rischio idrogeologico investire in prevenzione

domenica 6 aprile 2014
Liguria: Legambiente, Regione a rischio idrogeologico investire in prevenzione

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Genova, 3 apr. - (Adnkronos) Bordighera, Rapallo, Santa Margherita Ligure, ma anche Chiavari, Loano, Campomorone e, ultimo in classifica, Molini di Triora. Sono i Comuni che secondo il dossier Ecosistema Rischio 2013 di Legambiente e Dipartimento di Protezione Civile, non raggiungono la sufficienza nella gestione e nella prevenzione del rischio idrogeologico. A differenza di Sanremo, Maissana, Sestri Levante, Varazze e Montoggio che risultano essere, secondo la ricerca, tra le amministrazioni più virtuose. I dati sono riportati nel dossier presentato oggi alla Spezia dal titolo "La Fragilità della Liguria" da Santo Grammatico e Stefano Sarti, rispettivamente presidente e vicepresidente di Legambiente Liguria. "In Liguria - ha detto Grammatico - occorre investire per la difesa del suolo e la mitigazione del rischio idrogeologico come prima vera opera pubblica per il territorio, a cui destinare politiche, interventi e risorse economiche". Secondo la ricerca, la Liguria emerge come una regione vulnerabile, fragile ed esposta al rischio idrogeologico: in 39 amministrazioni comunali liguri su 41 intervistate (il 95%), infatti, sono presenti abitazioni in aree soggette a pericolo di frane e di alluvioni; nel 54% dei casi in tali aree sono presenti interi quartieri e in due comuni su tre insediamenti e fabbricati industriali. Nel 36% dei Comuni campione dell'indagine di Legambiente sono state edificate in aree a rischio strutture sensibili, come scuole e o ospedali, e nel 46% dei casi strutture commerciali o strutture ricettive turistiche. Solo in due Comuni si sono avviati interventi di delocalizzazione e gli interventi di rimboschimento o rinaturalizzazione dei corsi d'acqua sono ancora una piccola parte di quelli avviati nei programmi di prevenzione del rischio idrogeologico.