Treviso, 5 apr. (Adnkronos) - "Sono un pacifista convinto, da sempre. Ripudio l'etica della violenza quale strumento di autodeterminazione dei popoli. Ogni volta che c'è stato l'uso della violenza gli effetti sono stati decisamente controproducenti perché la violenza semina dolore, rancori, vendette, disequilibri sociali". Franco Rocchetta, uno dei 24 'venetisti' arrestati, ha risposto cosi' interrogato stamattina nel carcere di Santa Bona di Treviso al gip e al pm nell'ambito dell'inchiesta contro il gruppo di indipendentisti veneti finiti in carcere. Rocchetta, secondo quanto il suo legale, l' avvocato Fabio Pinelli che lo difende assieme all'avvocato Sergio Dal Pra "sta bene come può stare bene chi è a posto con la propria coscienza. E' sereno, per quanto lo possa essere un uomo in uno stato detentivo che è quanto di più grave e violento possa fare uno Stato nei confronti di una persona che non è ancora stata giudicata". Sul famoso 'tanko' Franco Rocchetta stamane ai giudici ha spiegato di averlo visto in due occasioni: ottobre 2012 e giugno 2013, spiegando che "Mi sembrava che potesse avere al massimo un utilizzo di tipo simbolico", e ha tenuto a sottolineare poi che "sul mezzo non c'era nessun canoncino installato" né sapeva che sarebbe mai stato installato.(segue)




