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Perugia: martedi' nuova udienza preliminare per caso Narducci (3)

domenica 6 aprile 2014
Perugia: martedi' nuova udienza preliminare per caso Narducci (3)

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(Adnkronos) - Prima dei supremi giudici, contro il teorema della procura, si era espresso il gup Paolo Micheli, con lunghissime e dettagliatissime motivazioni in cui sosteneva che non c'era stato Nessun omicidio, nessun doppio cadavere. "Francesco Narducci - scrisse Micheli - si suicidò e non c'è mai stato un doppio cadavere". Il giudice sosteneva che "l'ipotesi (del suicidio, ndr ) che si può formulare adesso, dopo consulenze, riesumazioni e migliaia di pagine di atti istruttori, certamente non era possibile esprimere con certezza all'atto del rinvenimento del cadavere, e che non avrebbe potuto essere liquidata come mera evenienza, al pari della tragica - e comunque non chiarita nella dinamica - fatalità". Le indagini coordinate da Giuliano Mignini, avevano motivo d'essere. L'8 ottobre 1985, poche settimane dopo l'ultimo delitto del mostro di Firenze, Francesco Narducci viene visto per l'ultima volta a bordo della sua barca sul lago Trasimeno. Sarà ritrovato cadavere quattro giorni dopo. La famiglia, da subito parla di una tragica disgrazia. Non viene effettuata nessuna autopsia. Nel 2001 la procura di Perugia apre un'inchiesta sulla morte del medico 36enne. Nel 2002 viene riesumata la salma del medico e la perizia dell'accusa parla di "morte compatibile con soffocamento o strangolamento". Per gli inquirenti esistevano collegamenti con ambienti fiorentini vicini agli omicidi seriali del mostro. Ma mai nessuna inchiesta ha coinvolto direttamente Francesco Narducci con gli eventi toscani e a tantissimi anni di distanza, con tanti pronunciamenti intervenuti, non restano che le briciole. Su cui però c'è da scommettere, ci sarà una gran battaglia.