Roma, 22 feb. (Adnkronos) - Martedì prossimo, alle 17.30, nell'Aula Magna della Sapienza, a Roma, si conclude il ciclo della Iuc intitolato "Intorno a Šostakovič" col Quartetto Brodsky. È il secondo dei due concerti dedicati a una significativa selezione dei quartetti di Šostakovič, che che abbracciano quasi quarant'anni del percorso artistico del compositore russo e costituiscono un momento fondamentale della musica del '900. Questa volta sono stati scelti il secondo e l'ultimo dei suoi quindici quartetti. Il Quartetto n. 2 in la maggiore op. 68 del 1944 reagisce ai cupi anni di guerra con riferimenti allla musica popolare e anche con la leggerezza di un valzer; solo nel movimento finale s'insinua un ritmo di marcia militare, ceh ha però il sapore di una parodia. Il Quartetto n. 15 in mi bemolle minore op. 144 è del 1974, l'anno prima della morte del compositore, quando cupi presentimenti si aggiungevano al pessimismo che caratterizza tutte le sue ultime composizioni. È uno dei suoi ultimi e più grandi capolavori, formato da sette movimenti, tutti in tempo "adagio". Il Quartetto Brodsky ha eseguito oltre 3.000 concerti presso i più importanti centri musicali di Europa, Nord e Sud America, Asia, Sud Africa, e Australia e ha pubblicato più di 60 registrazioni discografiche, premiate con il "Diapason D'Or" e lo "Choc du Monde de la Musique". Il suo repertorio è molto vasto ma in particolare è considerato interprete di riferimento dei quartetti di Šostakovič che ha eseguito in tutto il mondo. Ha anche collaborato con celebrità del pop e del rock come Björk, Elvis Costello, David Brubeck e Paul McCartney.




