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Stragi: gip Milano, pericolo che Tutino possa intimidire testi via Palestro

domenica 19 gennaio 2014
Stragi: gip Milano, pericolo che Tutino possa intimidire testi via Palestro

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Milano, 13 gen. (Adnkronos) - "Vi è pericolo che l'indagato, anche mediante complici ancora non identificati, attraverso lo spiegamento di mezzi dell'associazione criminale denominata 'cosa nostra', cui appartengono o alla quale sono comunque vicini, possano subornare o intimidire le persone già sentite durante i precedenti processi o che devono essere nuovamente sentite alla luce delle acquisizioni investigative". E' quanto scrive il gip di Milano Anna Laura Marchiondelli nella richiesta di ordine di custodia cautelare per Filippo Marcello Tutino, indagato per concorso in strage pluriaggravata - dalla finalità di terrorismo e da quella di agevolare l'attività dell'associazione mafiosa Cosa nostra - commessa in via Palestro a Milano il 27 luglio 1993 e in cui persero la vita cinque persone. In particolare Tutino, conoscitore della città di Milano, avrebbe fornito supporto logistico al gruppo di persone incaricate di compiere la strage, avrebbe prelevato due di loro (Gaspare Spazuzza e Francesco Guiliano) alla stazione di Milano e avrebbe partecipato al furto della Fiat Uno, al trasporto dell'esplosivo e al suo 'inserimento' nell'auto poi fatta esplodere.