Zurigo, 13 gen. (Adnkronos/Ats) - Ubs non ha intenzione di cedere o scorporare le sue attività di banca di investimento. Non vi è alcun piano di separare questo ramo dal resto del gruppo, ha affermato il presidente della direzione Sergio Ermotti a Shanghai, in Cina. Dopo le ristrutturazioni effettuate negli anni scorsi il modello d'affari dell'istituto funziona: "Non vi è quindi alcun motivo per cambiarlo", ha tagliato corto il manager intervistato dalla televisione dell'agenzia Bloomberg. Di recente gli analisti di Mediobanca erano giunti alla conclusione che Ubs avrebbe potuto cedere l'investment banking o, in mancanza di un compratore, scorporare il settore per dargli vita propria, con sede ad esempio a Londra. Questo per soddisfare le future esigenze di capitale proprio, dopo che la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf aveva parlato della possibilità di aumentare il cosiddetto leverage ratio (rapporto fra fondi propri e totale di bilancio), che stando all'attuale normativa ammonta al 4,2%. Sui media si era parlato di un valore del 6-10%. Le esternazioni della ministra delle Finanze, risalenti a inizio novembre, avevano creato parecchio nervosismo, anche in borsa. Lo stesso Ermotti aveva definito irrealistica la quota del 6-10%. Nell'intervista Ermotti precisa che è scorretto pensare che un inasprimento delle regole sui fondi propri andrebbe a toccare maggiormente la banca d'investimento. A suo avviso i settori più colpiti sarebbero al contrario quelli delle ipoteche e dei crediti in Svizzera.




