(Adnkronos) - In Toscana il progetto, rivolto alle persone con grave disabilità fisico-motoria, nasce in via sperimentale nel 2009, con l'obiettivo di consentire loro di vivere in casa propria, senza ricorrere alle strutture protette, e poter avere condizioni di vita con importanti margini di autonomia. I disabili che ne fanno richiesta vengono valutati da un'apposita Unità di Valutazione Multidisciplinare; in seguito alla valutazione, l'Asl assegna alle persone un assegno commisurato alle loro condizioni. L'assegno mensile varia da 800 a 1.800 euro. Le persone che l'hanno ricevuto finora sono circa 500, con i nuovi ingressi saliranno a circa 700. Nel 2009 la Regione ha finanziato questo progetto con 2 milioni di fondi propri, saliti poi a 5.2 milioni nel 2012, fino agli attuali 7 milioni, con un incremento di 1.8 milioni nel 2013. Nell'agosto 2013, è stato deliberato lo stanziamento di un milione ulteriore, portando la cifra complessiva a 8 milioni. Per il 2014, 2015 e 2016, lo stanziamento è stato incrementato di un altro milione l'anno: 9 milioni per ciascuno dei tre anni. Ciò dimostra l'attenzione del governo regionale verso questo progetto e le persone interessate. Tutto questo è avvenuto mentre i governi nazionali riducevano il fondo nazionale per le politiche sociali da 2 miliardi agli attuali 300 milioni, praticamente azzerandolo.




