Firenze, 13 gen. - (Adnkronos) - "Il carcere di Prato deve uscire dal cono d'ombra". Lo ha dichiarato il Garante regionale regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Franco Corleone, al termine della visita alla casa circondariale, che, dopo Sollicciano, è la più grande struttura penitenziaria della Toscana. Nel carcere ci sono oggi 725 detenuti, a fronte di una capienza di circa 550 posti, con una composizione molto articolata: dall'alta sicurezza ai sex offenders, coloro cioè che hanno commesso reati sessuali; dai collaboratori di giustizia fino alla marea di detenuti comuni. "Per rispondere alle principali necessità della struttura occorre superare alcune evidenti criticità, tre in particolare - ha osservato Corleone - Bisogna eliminare la presenza di quattro detenuti per cella, una situazione che è stata rilevata in venticinque celle. Va definito un un progetto con la Asl per i sex offenders presenti, assicurando la presenza di personale qualificato. Infine occorre incrementare il numero degli educatori, che oggi sono solo quattro". Il Garante ha rilevato che, in applicazione del Decreto Cancellieri, sono usciti quattordici detenuti ed altri cinquanta circa saranno scarcerati nelle prossime settimane. Inoltre alcune sezioni detentive risultano aperte per otto ore al giorno ed è già attiva la tessera telefonica. "Occorre proseguire nella prospettiva delle riforme - ha concluso Corleone - continuando a sostenere importanti iniziative già attive, come la scuola ed il polo universitario penitenziario.




