Roma, 13 gen. (Adnkronos) - Rendere in musica l'idea del "vino come gusto, come suggestione, come espressione della tradizione mediterranea", lavorando su una serie di spunti offerti dalla sceneggiatura di un regista che adora la sua musica. E' l'ultima sfida di Paolo Fresu: il grande jazzista ha infatti ha creato la colonna sonora di 'Vinodentro', l'ultimo film del regista Ferdinando Vicentini Orgnani (in uscita nelle sale a marzo prossimo). Dopo il successo della premiere del film al Courmayer NoirInFestival, il 7 gennaio è uscito il CD con la colonna sonora della pellicola. "La mia collaborazione con Ferdinando ha origini lontane -ha raccontato Fresu all'Adnkronos- l'ho conosciuto grazie allo scrittore Marcello Fois, che ci mise in contatto per il film su Ilaria Alpi. Da quel momento abbiamo collaborato in molti progetti, c'è un grande feeling e lui mi lascia carta bianca: non è da tutti, forse accade perchè anche lui è un musicista e ci capiamo al volo". Pur non essendo certo nuovo all'esperienza della musica per il cinema, da vero artista Paolo stavolta ha voluto sperimentare qualcosa di diverso. "Ho voluto fare un lavoro più articolato -ha spiegato- più 'da film'. Ho coinvolto dei collaboratori e mi sono fatto ispirare dalla sceneggiatura: la cosa bella con Ferdinando è che lui è talmente appassionato della mia musica che mi permette di fare ciò che voglio, a volte le idee mi vengono ancora prima di leggere la sceneggiatura". Fresu si definisce "un musicista che ama il cinema", e tutti i suoi film "sono sempre nati utilizzando uno strumentario fatto dai musicisti con cui collaboro quotidianamente. Stavolta si tratta di un lavoro intermedio: una partitura in cui è presente anche il mondo musicale più classico, ci sono dei violini, e poi c'è il mio, e alla fine il risultato mi appartiene molto. E' una musica che può essere proposta in un concerto, o in un disco". Il tempo per andare al cinema purtroppo "non è molto, purtroppo con gli impegni e le tournée è difficile" e agli impegni professionali si sono aggiunti da poco anche quelli di neopapà. "Fortunatamente però -ha sottolineato l'artista- essere in Giuria ai David di Donatello mi permette di accedere a moltissimi film in uscita e quindi di stare al passo". (segue)




