(Adnkronos Salute) - Direzione in cui lavorava anche Luca Merlino, il cui nome compare più volte - nelle relazioni degli esperti di Nas, ministero della Salute, Aifa e Cnt che nel 2012 si sono occupati del caso Stamina - come 'gancio' per l'approdo della Fondazione presieduta da Davide Vannoni agli Spedali Civili di Brescia, insieme a Fulvio Porta, direttore dell'Uo di Oncoematologia pediatrica e trapianto di midollo osseo, coordinatore del progetto di collaborazione con la Stamina Foundation e marito di Arnalda Lanfranchi, responsabile del laboratorio dove si preparano le infusioni. Professionista che, sempre secondo le carte, non era in possesso della necessaria esperienza pregressa sulle cellule oggetto del trattamento, fra i requisiti richiesti dal decreto ministeriale Turco-Fazio del 2006 sulle cure compassionevoli. Così come lo stesso laboratorio. Quanto a Merlino, in Regione erano in pochi a sapere della sua malattia, una forma di atrofia muscolare dell'adulto. Nulla nel suo aspetto, spiega chi lo incontrava spesso, lasciava trasparire una condizione patologica. A Palazzo Lombardia, c'è chi racconta di averlo solo visto a un certo punto dimagrito, ma nient'altro. Soltanto nel 2012 si seppe che si era sottoposto a una terapia a base di staminali. I dirigenti di allora spiegano che su Stamina a Brescia la Regione non doveva dare nessuna autorizzazione, non c'è stata nessuna delibera. Non era l'unico caso di cure compassionevoli somministrate in strutture sanitarie lombarde. Di certo la questione "ha generato tensioni" nel tempo. "Si sapeva che c'era un'indagine in corso, ma non sembrava avere rilevanza clinica". Il problema dell'assenza di informazioni sul protocollo "è emerso. Esperti hanno sottolineato la necessità di conoscere le procedure", il metodo Stamina. Viene data per certa una riunione tecnica: è avvenuta per capire cosa fare di fronte alle sentenze che disponevano le infusioni, come reagire. "E la risposta è stata che andavano eseguite. Una situazione delicata, dalla quale tuttora sarà difficile venire fuori".




