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Architettura: Settis, restaurare paesaggio, piu' danni che in guerra

domenica 19 gennaio 2014
Architettura: Settis, restaurare paesaggio, piu' danni che in guerra

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Reggio Calabria, 14 gen. (Adnkronos) - "Se parlo di restauro del paesaggio è perché sono convinto che i paesaggi italiani siano stati e siano, da decenni, oggetto di devastazioni e scempi più gravi di quelli di qualsiasi guerra, di qualsiasi invasione nemica, di qualsiasi disastro naturale. E che, dunque, il nostro paesaggio abbia bisogno di restauro". Così Salvatore Settis, che oggi riceve la laurea honoris causa in architettura all'università Mediterranea di Reggio Calabria, spiega il titolo della sua lectio magistralis a "L'etica dell'architetto e il restauro del paesaggio". Per paesaggio, precisa, intende la tessitura della città, che "fu più grande ed evidente in Italia che altrove; e più in Italia che altrove è stata, negli ultimi decenni, offesa, svilita, deturpata". Settis cita uno studio della regione Calabria nel 2009 che registrava oltre cinquemila abusi edilizi nei settecento chilometri di costa calabresi, mediamente uno ogni 135 metri, tra cui centinaia all'interno di aree marine protette, in siti d'interesse comunitario e nelle zone a protezione speciale, incluse le aree archeologiche. "Tali devastazioni -spiega- sono l'opera di una perversa alleanza fra forze diverse dell'imprenditoria, della finanza, della politiche delle mafie". Ma "le responsabilità sono assai più grandi -ha aggiunto- e includono anche quelle degli architetti, degli ingegneri, degli urbanisti". Per questo Salvatore Settis parla di etica dell'architetto nella sua lectio magistralis, associandola al giuramento di Ippocrate.