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Liguria: Scialfa (ex capogrupo Idv) accusato falsificazione due verbali

domenica 19 gennaio 2014
Liguria: Scialfa (ex capogrupo Idv) accusato falsificazione due verbali

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Genova, 14 gen. - (Adnkronos) La contestazione della falsificazione di due verbali e' uno dei principali motivi che hanno spinto il gip del Tribunale di Genova Roberta Bossi a ordinare gli arresti domiciliari nei confronti dell'ex capogruppo Idv in consiglio regionale ligure Nicolo' Scialfa, differenziando la sua posizione da quella degli altri quattro indagati, i tre consiglieri Idv , Marlyn Fusco, Maruska Piredda e Stefano Quaini e il tesoriere del partito,Giorgio De Lucchi. L'inchiesta riguarda le spese del gruppo regionale di Idv nel 2010- 2011. Gli inquirenti hanno accertato che De Lucchi prelevava dalla banca gli anticipi erogati dalla Regione Liguria per le spese e li distribuiva ai singoli consiglieri, da 1000 a 2000 euro al mese, piu' altri 1000-2000 euro a Scialfa per la cassa comune del gruppo. Scialfa aveva anche la facolta' di operare sul conto corrente del gruppo e di utilizzare la sua carta di credito. Gli viene contestato di esersi apppropriato indebitamente di 70.000 euro di contributi. L'ex capogruppo e' accusato anche dei reati di falso ideologico e di falso materiale per la falsificazione dei rendiconti delle spese del gruppo relative al 2010 e di quelle realtive al 2011. Le spese del 2010 risultano approvate in una riunione del 29/1/2011, quelle del 2011 in una riunione del 26/3/2012. Secondo gli inquirenti nessuna delle due riunioni si e' svolta realmente, inoltre, mentre il verbale della prima porta solo la firma di Scialfa, quello della seconda ha anche la firma del consigliere Stefano Quaini, firma che da perizia calligrafica risulta falsa e secondo gli inquirenti e' stata posta da De Lucchi. Il gip non ha ordinato misure cautelari nei confronti di De Lucchi perche' l'ex tesoriere non ha piu' ruolo nel partito. Gli accertamenti della Guardia di Finanza sono terminati nel novembre 2013, i risultati sono stati vagliati dalla procura e poi dal gip, che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare eseguita oggi.