(Adnkronos) - Secondo gli inquirenti (Carabinieri e Guardia di finanza, coordinati anche dal pm della Procura di Taranto, Lucia Isceri), Aldo Catapano, detto 'Alduccio', figlio del piu' noto pregiudicato appartenente agli storici gruppi della malavita tarantina, Giuseppe Catapano, si era ricavato una posizione rilevante nell'ambito degli equilibri criminali tarantini, gestendo una fitta rete di giovani emergenti, dediti al lucroso traffico e spaccio delle sostanze stupefacenti. L'uomo si avvaleva per la gestione dei traffici illeciti, della strettissima collaborazione di Daniele Leale, nipote del piu' noto Franchino Leale, appartenente alla cosiddetta 'vecchia guardia' che faceva capo ai famosi fratelli Modeo che negli anni 80-90 operava nel settore del traffico e spaccio degli stupefacenti a Taranto. Per quanto riguarda i canali di approvvigionamento e' stata accertata una stretta collaborazione con il clan Parisi-Palermiti nel quartiere Japigia di Bari e con la ndrangheta di Gioia Tauro. Di qui la droga, cocaina ed eroina, giungeva a Taranto dopo essere passata da Scanzano Jonico, in Basilicata. Attraverso i contatti con il gruppo calabro/lucano, con documentati interessi nel porto mercantile di Gioia Tauro, il gruppo Catapano, mediante Ottavio Gentile e Cataldo Missiano, e' riuscito poi ad intavolare trattative finalizzate non solo all'acquisto di stupefacente, ma anche di armi trasferite a Taranto, alcune anche sequestrate durante l'operazione di stamane, il cui nome, invece, prende spunto dalla parola in codice usata dai malviventi per indicare la cocaina e cioe' 'neve'. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati, nell'abitazione di Giuseppe Ciracira, 1 chilogrammo e 50 di cocaina con elevata percentuale di purezza, tagliata con un farmaco, il cui principio attivo e' usato come antiparassitario in veterinaria, nonche' una mitraglietta; una pistola, due fucili ad aria compressa, munizioni e ricetrasmittenti.




