Roma, 14 gen. - (Adnkronos) - "I tavoli tecnici congiunti istituiti per migliorare l'assistenza sanitaria ai cittadini reclusi nelle 14 carceri della Regione Lazio diventano una 'best practice' da replicare su tutto il territorio nazionale. L'indicazione è giunta al Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria con una lettera del Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Tamburino, che ha comunicato di aver 'dato notizia del caso specifico a tutti i provveditorati regionali, auspicando la diffusione di buone prassi, anche nelle altre realtà regionale dell'Amministrazione Penitenziaria' ". A darne notizia, il Garante dei Detenuti del Lazio Angiolo Marroni che ha lavorato per favorire la nascita di tali Tavoli fra aziende sanitarie locali, Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, direzioni delle carceri e Garante per monitorare la qualità dei servizi sanitari erogati, dello stato di attuazione della riforma della sanità penitenziaria e della sua concreta ricaduta sui detenuti. "E' un risultato straordinario - ha commentato Marroni - che premia il lavoro di questi anni. L'esperienza e il buon senso hanno dimostrato, che non bastano le dichiarazioni di principio; per far si che esse si realizzino, occorrono i progetti e buone e condivise prassi. Un discorso, questo, che vale a maggior ragione quando si parla di diritto alla salute, che è fra i più violati in carcere. E' per questo che, come Garante, abbiamo investito in tanti progetti, dalle odontoambulanze alla telemedicina ma abbiamo strategicamente pensato anche al futuro, dando impulso al Forum salute in carcere, favorendo l'istituzione dell'Osservatorio regionale per monitorare i punti di debolezza del sistema e, da ultimo, la nascita dei Tavoli tecnici e l'adozione delle Carte dei Servizi Sanitari per i detenuti. Tutti questi strumenti porteranno ad una maggiore correlazione tra carcere e territorio, aumentando l'efficienza e l'efficacia dei servizi sanitari e garantendo il fondamentale diritto alla salute anche ai detenuti".




