Roma, 14 gen. - (Adnkronos) - "Dopo le proteste dei giorni scorsi di circa 200 detenuti delle sezioni 11, 12 e 13 del reparto penale del carcere di Firenze-Sollicciano, le stesse in cui si era attuato il discutibile progetto della c.d. 'vigilanza dinamica' con celle completamente aperte per la circolazione dei detenuti e polizia penitenziaria presente solo saltuariamente, una maxi-rissa oggi al campo sportivo, con circa 40 detenuti coinvolti e alcuni anche seriamente feriti, ha aggravato le preoccupanti tensioni già presenti nella struttura anche per gli insostenibili rischi che il personale si trova ad affrontare quotidianamente". E' quanto denuncia l'Osapp, Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria, in una nota a firma del segretario generale Leo Beneduci. "Le principali responsabilità di una situazione che peggiora ogni giorno e vede il venir meno nel carcere fiorentino delle regole della civile convivenza, in danno anche dei principi per il reinserimento sociale che la Costituzione demanda all'istituzione penitenziaria - sottolinea Beneduci - sono da ricercarsi negli errori di gestione della direzione e nell'inerzia del provveditore regionale che non hanno saputo cogliere adeguatamente gli allarmanti segnali di questi ultimi due mesi". "Se esistessero in questo un'amministrazione penitenziaria centrale responsabile ed efficiente e un ministro della Giustizia sensibile ai disagi che il carcere in Italia procura non solo ai detenuti ma anche agli operatori del corpo di polizia penitenziaria avremmo potuto sperare in immediati e concreti correttivi - conclude il segretario dell'Osapp - e non immaginare, come purtroppo siamo costretti a fare, ulteriori e gravi situazioni nel carcere di Firenze come in molti altri penitenziari sul territorio nazionale".




