(Adnkronos) - "Mio padre è una persona meravigliosa, come altrettanto lo definisce la relazione di buona condotta dei Carabinieri di Polla, da tutta la vita un instancabile lavoratore è una persona malata che ha bisogno di cure insostenibili per una struttura come Poggioreale - prosegue Carmela Rosciano - Al momento un'altra grande minaccia per la salute di mio padre è l'impossibilita da parte della struttura di fornirgli la giusta alimentazione". "Oltre alle varie patologie mio padre è privo di coliciste, problema che riduce la sua alimentazione all'interno della struttura alla pasta, veleno per il diabete i cui valori ormai superano i limiti da oltre 2 mesi, situazione già denunciata e comunicata al giudice dalla diabetologa del San Paolo - prosegue - Potrei scrivere pagine e pagine di inumana ingiustizia ma mi limito a supplicare il vostro intervento affinché mio padre possa ritornare a scontare la sua pena ai domiciliari, alla nostra cura e dei dottori specialisti". "In questo momento ogni giorno e notte vivo nell'angoscia insieme alla mia famiglia consapevole che mio padre rischia la vita giorno per giorno - conclude - Nuovamente supplico il vostro aiuto e urgente intervento per lui e per tutti i malati che all'interno delle strutture carcerarie non incontrano cure ma solo inumana sofferenza, affinché la nostra povera e bella Italia ritorni a essere uno stato di Diritto e mai più uno stato assassino. Nell'attesa di una vostra risposta a questa terza lettera, questa volta da me redatta come umile cittadina,vi porgo i miei più doverosi saluti".




