Napoli, 14 gen. - (Adnkronos) - "Mio figlio si sta consumando giorno dopo giorno senza che nessuno muova un dito. Il mio auspicio e' che Napolitano si renda conto della situazione e intervenga". Lo dice all'Adnkronos Maria Cacace, la madre di Vincenzo Di Sarno, il detenuto malato di tumore recluso nel carcere di Poggioreale dove sta scontando una condanna per omicidio, che ha rivolto un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Poggioreale e' un lager, ma chi non sta li' non puo' sapere - prosegue - Io pure non ci potevo credere prima che mio figlio venisse rinchiuso. Ha minacciato il suicidio piu' volte: cosa aspettano, che faccia la stessa fine di Federico Perna? Le persone malate hanno il diritto di curarsi, se pure mio figlio fosse stato il peggior camorrista avrebbe diritto di curarsi". "Finora i nostri appelli sono caduti nel vuoto - aggiunge - Non so piu' cosa fare, ogni volta che vedo mio figlio sta sempre peggio, non mangia piu', vive li' dentro in condizioni disumane".




