Firenze, 15 gen. - (Adnkronos) - Migliorare le politiche a tutela della costa toscana, prevedendo un'attività di programmazione e monitoraggio in capo alla Regione e introducendo al contempo una disciplina organica delle competenze regionali e degli enti locali in materia. E' questo l'obiettivo indicato dall'assessore all'Ambiente, Anna Rita Bramerini, che ha illustrato in Consiglio regionale il documento preliminare alla proposta di legge "Disciplina delle funzioni in materia di difesa della costa e degli abitati costieri". Nello specifico si propone di rinviare al Paer - Piano ambientale energetico regionale - la definizione delle strategie di intervento per il recupero e riequilibrio del litorale prevedendo un documento annuale approvato dalla Giunta, con propria deliberazione, per la programmazione degli interventi secondo le risorse in bilancio. Al centro dell'esposizione dell'assessore la necessità di coordinare e concordare con gli enti locali le politiche di intervento, attraverso l'istituzione di un tavolo istituzionale, denominato Osservatorio regionale della Costa (composto dal Presidente della Giunta regionale, o suo delegato, nonchè dai Presidenti delle province costiere, o loro delegati). L'Osservatorio avrà funzioni consultive, propositive e di coordinamento, esprimendosi, in particolare, sul documento operativo attuativo delle strategie contenute nel Paer. Previsto inoltre un rafforzamento del monitoraggio su scala regionale e riservato alla stessa Regione per l'esercizio della programmazione, in aggiunta al monitoraggio già svolto dalle province (per la difesa della costa e degli abitati costieri di propria competenza). La Regione potrà avvalersi del supporto tecnico di soggetti pubblici già esistenti, quali il Lamma, o avviare forme di collaborazione con università e centri di ricerca. Sempre a fini semplificatori e per garantire uniformità sul territorio regionale, si rinvia ad apposito regolamento la disciplina delle procedure per la realizzazione di tutti gli interventi di recupero e riequilibrio della fascia costiera (anche quelli non inseriti nel piano), con particolare riferimento alle attività di ripascimento degli arenili. Si propone quindi di istituire il "sistema informativo della costa", con i i dati già in possesso di province e comuni, quelli relativi al monitoraggio sull'evoluzione della linea di riva effettuato a scala regionale e il catasto delle opere pubbliche di difesa della costa e degli abitati costieri.




